Divina Commedia

Quel sol che pria d'amor mi scaldò 'l petto,
di bella verità m'avea scoverto,
provando e riprovando, il dolce aspetto;
(Par. III, 1-3)


In questa terzina, Dante fa riferimento - sintetizzandolo e invertendone i momenti ("provando e riprovando" anzichè "riprovando e provando") - al metodo di conoscenza della verità della dottrina scolastica. Tale metodo consisteva nel confutare (riprovando) prima tutte le tesi in opposizione ad un certo postulato, per poi arrivare a dimostrare (provando) l'unica tesi attendibile.

riprovando: disapprovando, cioè confutando. 

parole di Dante: insemprare, indiare, inluiarsi, inventrarsi