libro

Libro: parte interna del tronco dell'albero, fibrosa ed elastica, dove gli antichi latini trovarono comodo scrivere.
I greci lo chiamarono biblíon (da bíblos = papiro), plurale biblía e da qui Bibbia, biblioteca, bibliofilo, bibliografia...
Manoscritto medievale del Commentariorum in Somnium Scipionis di Macrobio

Vellum del Vergilius romanus di Virgilio. Testo scritto senza spazi in capitale rustica.
Il Virgilio romano è uno dei pochi manoscritti miniati di letteratura classica ad essere sopravvissuto.

opistografo: dal gr. opisthógraphos, ópisthen ‘di dietro’ e -graphos ‘-grafo’. si dice di foglio, rotolo o altro materiale scrittorio che sia scritto su entrambe le facce.

"I libri ci offrono un godimento molto profondo, ci parlano, ci danno consigli e ci si congiungono, vorrei dire, di una loro viva e penetrante familiarità." Petrarca (dalle Epistole) 


un libro: "Medioevo sul naso" - non-incoraggiate-il-romanzo 

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